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Domande frequenti
Abbiamo compilato un elenco di risposte alle domande più comuni.
Devono verificarsi entrambi le condizioni (> di 100 dipendenti e ubicazione) per rendere obbligatorio il PSCL?
SI, le singole unità locali devono soddisfare contemporaneamente le due condizioni, non è preclusa comunque la possibilità di redigere facoltativamente il piano in tutti gli altri casi.
Come si calcola la soglia dei 100 dipendenti per unità locale? Una ditta/holding che nella stessa sede ha più di 100 dipendenti, assunti da società differenti, deve adottare il PSCL?
Se l’impresa ha meno di 100 dipendenti e non ha contratti di appalto/servizi/distacco che fanno aumentare la quota della presenza quotidiana continuativa, non deve adottare il PSCL. Resta comunque sempre la facoltà dell’impresa, in tal caso, di procedere alla redazione del piano
Una società che ha più sedi nello stesso territorio, ma limitrofe, ad esempio numeri civici diversi ma stessa strada, e tutte le sedi hanno + di 100 dipendenti, può redigere un solo PSCL per tutte le sedi, vedendole come un “polo di attrazione”?
No, deve redigere un piano per ogni singola sede.
Una azienda con più di 100 dipendenti che opera in un Comune con meno di 50 mila abitanti ricadente nel territorio di una Città Metropolitana a chi deve inviare il proprio PSCL?
Il PSCL va inviato all’ufficio competente del Comune nel cui territorio ha sede l’azienda.
Nel caso di un'azienda che ha migliaia di dipendenti dislocati su più sedi (in località con più di 50.000 abitanti) in alcune regioni d’Italia, dalla normativa dovrebbe redigere un PSCL per quante sono le sedi sul territorio? L’azienda essendo unica dovrà redigere inoltre un piano tipo consolidato, in cui racchiudere la valutazione dei benefici ambientali sull’intera azienda?
Il PSCL va redatto per singola unità locale lavorativa e trasmesso al Comune territorialmente competente, ovvero al Comune in cui ricade la stessa unità locale e che risulta quindi interessato dagli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente.
Un’azienda ubicata in un Comune con meno di 50.000 abitanti, ma facente parte di una Città Metropolitana e con più di 100 persone al giorno come presenza quotidiana continuativa è tenuta alla redazione del PSCL?
Sono tenute ad adottare il PSCL tutte le imprese con più di 100 dipendenti ubicate all’interno del territorio di una Città Metropolitana, indipendentemente dall’entità della popolazione del Comune in cui le stesse imprese ricadono.
Vige l’obbligo di presentazione del PSCL in caso di realtà aziendali con un numero di dipendenti superiore a 100 ubicate in un Comune con popolazione inferiore a 50.000 abitanti e ricadente al di fuori di un capoluogo di Regione, di una Città metropolitana o di un capoluogo di Provincia?
Non sussiste, in tali casi, l’obbligo di redigere il PSCL.
Entro quando ogni anno devo presentare il PSCL al Comune territorialmente competente?
La scadenza è stabilita entro il 31 dicembre di ogni anno.
Sono previste sanzioni se le aziende non si dotano di Mobility Manager e non redigono il Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL)?
Ad oggi, non sono previste sanzioni in caso di inadempimento della normativa, ma, considerata l’evoluzione del quadro normativo sul fronte ambientale e la responsabilità demandata alle imprese ed aziende sullo specifico tema, la redazione del PSCL rappresenta oggi un obbligo etico a cui tutti dovrebbero attenersi.